SITO AGGIORNATO IN DATA 20 MARZO 2026
Parrocchia del Buon Pastore e San Giovanni della Croce Confratelli: 450 | Nazareni: 200 | Tempo di passaggio: 35 minuti | DUE PASSI (CARRI)
STORIA: Nel 1986 fu eretta come Associazione di fedeli per diventare, un anno più tardi, Associazione Parrocchiale. Nel 1992 iniziò a sfilare in processione con il baldacchino (palio) della Divina Grazia e due anni dopo iniziarono a uscire il Venerdì di Passione (Viernes de Dolores). Nel 2002 si trasferirono nella nuova sede e nel 2005 divennero Confraternita di penitenza.
TUNICA: Di color avorio, con mantello dello stesso colore. Maschera (antifaz), cingolo e bottoni color bordeaux.
ICONOGRAFIA: Il primo carro (paso) rappresenta Gesù Nazareno che porta la Croce sotto il titolo di Salute e Clemenza (Salud y Clemencia), immagine realizzata dallo scultore Fernando Murciano (1996). Nel secondo carro, sotto un baldacchino, sfila la Vergine della Divina Grazia, realizzata da Luis Álvarez Duarte (1962).
MUSICA: Complesso musicale Lágrimas de Dolores di San Fernando (Cadice) dietro il Nazareno e la Banda musicale las Angustias di Sanlúcar la Mayor dietro la Vergine.
CAPOSQUADRA (CAPATAZ): Diego Borrego per il Nazareno e Rafael Rodríguez Benítez per il carro del baldacchino.
NOVITÀ (ESTRENOS): Tunica viola per il Signore e spilla per la Dolorosa, entrambe frutto di donazioni dei confratelli. La Confraternita è impegnata nella realizzazione di un nuovo carro per il Nazareno, intagliato da José Antonio García Flores. La sua prima fase debutterà nel 2025.
LUOGHI CONSIGLIATI: L'uscita, la Parrocchia di Nostra Signora dei Dolori (Ntra. Sra. de los Dolores) e via Puebla de Cazalla.
Chiesa Collegiata del Divino Salvatore Confratelli: 5600 | Nazareni: 900 | Tempo di passaggio: 35 minuti | UN PASSO (CARRO)
STORIA: Fondata alla fine del XVI secolo, si fonde con la Confraternita dell'Amore (Hermandad del Amor) nel 1618. Nel 1970 decidono di sdoppiare la confraternita, rendendo il "mistero" dell'Entrata in Gerusalemme il primo a sfilare lungo la Carrera Oficial.
TUNICA: Bianca con strascico (de cola), cintura di sparto e la croce di San Giacomo sulla maschera (antifaz).
ICONOGRAFIA: Il "mistero" rappresenta il momento dell'entrata trionfale di Gesù di Nazaret a Gerusalemme pochi giorni prima della sua Passione e Morte. La statua del Signore della Sacra Entrata in Gerusalemme è di autore anonimo (XVII secolo). Anche per le sculture di San Pietro, San Giacomo e Zaccheo non si conoscono gli autori. Castillo Lastrucci ha realizzato San Giovanni (1935), la donna e la bambina sono opera di Fernando Aguado (2014) e Juan de Astorga ha realizzato i piccoli ebrei (1805).
MUSICA: Apre il corteo la Banda di cornette e tamburi Columna y Azotes e, dietro il carro del mistero, la Banda di cornette e tamburi del Sol.
CAPOSQUADRA (CAPATAZ): José María Rojas-Marcos.
NOVITÀ (ESTRENOS): Nessuna.
LUOGHI CONSIGLIATI: L'uscita del corteo processionale dalla Collegiata del Divino Salvatore è uno dei momenti culmine della Settimana Santa di Siviglia.
Chiesa de Los Terceros Confratelli: 2500 | Nazareni: 650 | Tempo di passaggio: 35 minuti | TRE CARRI (PASOS)
STORIA: Nel 1591 si fusero le Confraternite della Cena, fondata nel 1580 a San Nicolás, e quella dell'Umiltà e Pazienza.
TUNICA: Bianca con strascico (de cola) e bottoni rossi, cintura di sparto e sandali beige.
ICONOGRAFIA: Nel primo carro, Gesù istituisce l'Eucaristia nell'Ultima Cena. Nel secondo, Gesù medita sul monte Golgota pochi istanti prima di essere crocifisso. Nel terzo, la Dolorosa sotto il baldacchino (palio). Il Signore della Sacra Cena è un'opera realizzata da Sebastián Santos (1955) e il resto del "mistero" da Luis Ortega Bru (1975-83). Il Signore dell'Umiltà e Pazienza è opera anonima (XVII secolo) e la Dolorosa del Subterráneo è attribuita a Juan de Astorga (1812).
MUSICA: Nel "mistero" sfila la Banda di cornette e tamburi de Las Cigarreras; davanti al Signore dell'Umiltà e Pazienza la Schola Cantorum (Escolanía) dei Salesiani della Trinidad e la Banda del Maestro Tejera dietro il baldacchino.
CAPISQUADRA (CAPATACES): Rafael Díaz Talaverón, Alfonso Morillo e Antonio Santiago.
NOVITÀ (ESTRENOS): Cambia l'ordine di uscita con la Confraternita della Pace. Viene presentata la marcia "El Palio de los Terceros" di J. L. González Arenal e il restauro di Giuda Iscariota a cura di Fernando Aguado.
LUOGHI CONSIGLIATI: È interessante il passaggio nella zona dell'Alfalfa, in particolare per le vie Sales y Ferrer e Plaza de San Leandro.
Cappella della Vergine della Stella Confratelli: 6900 | Nazareni: 2200 | Tempo di passaggio: 75 minuti | DUE CARRI (PASOS)
STORIA: Fondata nel 1560 nel convento dei frati minimi. Si fonde con la Confraternita de Las Penas nel 1674.
TUNICA: Bianca con mantello, con maschera (antifaz) di velluto viola per il Cristo e con maschera di velluto blu per la Vergine.
ICONOGRAFIA: Il primo dei carri rappresenta il momento precedente la crocifissione, in cui i soldati romani preparano il luogo mentre si giocano a sorte le vesti di Gesù. Nel secondo, la Dolorosa sotto il baldacchino (palio). Nuestro Padre Jesús de las Penas è opera di José de Arce (1655), il resto del "mistero" è stato realizzato da Castillo Lastrucci (1952). La Vergine della Stella è un'opera anonima del XVII secolo.
MUSICA: Apre il corteo la Centuria Juvenil; dietro il "mistero" la Banda di cornette e tamburi del Rosario de Cádiz e dietro il baldacchino la Banda musicale de La Oliva de Salteras.
CAPISQUADRA (CAPATACES): Manuel Vizcaya per il "mistero" e José Luna per il baldacchino.
NOVITÀ (ESTRENOS): La Dolorosa porterà il baldacchino di Garduño. Cambio di banda nel "mistero". Quest'anno si celebrano le nozze d'argento della coronazione della sua Dolorosa. Marcia "La Estrella" di José Peña.
LUOGHI CONSIGLIATI: Ponte di Triana all'andata e l'arrivo alla Cappella del Baratillo nel suo ritorno a Triana.
Cappella del Dolce Nome di Gesù Confratelli: 1600 | Nazareni: 600 | Tempo di passaggio: 30 minuti | DUE CARRI (PASOS)
STORIA: Fu fondata nel 1448 nel Convento Casa Grande di San Francisco. È stata rifondata nell'anno 1942.
TUNICA: Nera con strascico (de cola), con cintura larga di sparto e cordone francescano.
ICONOGRAFIA: Nel primo carro, Cristo morto sulla Croce. Nel secondo, la Dolorosa sotto il baldacchino (palio). Il Cristo della Vera Cruz è una scultura anonima (XVI secolo) e Maria Santissima delle Tristezze (Tristezas) è stata scolpita dallo scultore Antonio Illanes (1942).
MUSICA: Davanti al carro di Cristo sfila il Gruppo vocale e strumentale De Profundis. Nel carro del baldacchino, la Cappella musicale Gólgota.
CAPISQUADRA (CAPATACES): Julián Huertas e Luis Daniel León Berral.
NOVITÀ (ESTRENOS): Sfiatatoi (respiraderos) del baldacchino realizzati da Orfebrería Villareal, su disegno di Francisco Villareal e Benjamín Domínguez. Nuovi paramenti (faldones) del baldacchino realizzati da Charo Bernardino. Restauro della veste (saya) della Dolorosa a cura di Mª Gema Pérez González e base dei parafiamma (guardabrisas) del carro del crocifisso opera di Orfebrería Villareal.
LUOGHI CONSIGLIATI: Via Cuna e dalla Piazza della Gavidia fino all'ingresso nella sua Cappella.
Parrocchia di San Vicente Confratelli: 1300 | Nazareni: 425 | Tempo di passaggio: 35 minuti | TRE CARRI (PASOS)
STORIA: Fu fondata nell'anno 1561 nel Convento del Carmen, sebbene la Confraternita Sacramentale di San Vicente sia stata fondata nel 1511 e si sia fusa nel 1970 con il resto della corporazione. Nel 1868 si trasferì nella Parrocchia di San Vicente, dopo essere stata riorganizzata anni prima dall'insigne confratello José Bermejo.
TUNICA: Bianca con strascico (de cola) con scapolare cremisi e cingolo giallo.
ICONOGRAFIA: Nel primo carro (paso) viene rappresentato Gesù Nazareno con la croce in spalla. Nel secondo, viene rappresentato il momento in cui Cristo crocifisso parla con sua madre e San Giovanni; e nel terzo, la Dolorosa sotto il baldacchino (palio). Nuestro Padre Jesús de la Divina Misericordia è opera di Felipe de Rivas (1641). Il Crocifisso de las Siete Palabras è stato realizzato da Felipe Martínez (1682). Il resto del "mistero" è opera di Manuel Gutiérrez (1865), eccetto l'immagine di San Giovanni eseguita da José Sánchez (1859). Nuestra Señora de la Cabeza è stata scolpita da Manuel Escamilla (1956), su una scultura precedente di Emilio Pizarro (1901).
MUSICA: Per il Nazareno, il Quintetto di ottoni della A. M. Virgen de los Reyes; dietro il mistero, la Banda di cornette e tamburi Esencia; e nel baldacchino, la Banda musicale del Carmen de Villalba del Alcor.
CAPISQUADRA (CAPATACES): La Famiglia Ariza per il Nazareno; Rufino Madrigal e la sua squadra di assistenti per i carri del mistero e del baldacchino.
NOVITÀ (ESTRENOS): Tendine (bambalinas) laterali del baldacchino realizzate dal laboratorio di Jesús Rosado Borja.
LUOGHI CONSIGLIATI: Baños e Gavidia all'andata e l'ingresso nella Parrocchia di San Vicente.
Cappella de los Ángeles Confratelli: 2500 | Nazareni: 900 | Tempo di passaggio: 45 minuti | DUE CARRI (PASOS)
STORIA: Nel 1393 il Cardinale Mena fonda una Confraternita di carattere glorioso nell'ospedale de los Ángeles per poter assistere i neri della città. Successivamente si fonde con un'altra di penitenza con una finalità simile. Nel 1604 si stabilisce nell'attuale Tempio.
TUNICA: Bianca con strascico (de cola) con cordone celeste e scapolare blu.
ICONOGRAFIA: Nel primo carro, Cristo morto sulla Croce. Nel secondo, la Dolorosa sotto il baldacchino (palio). Il Cristo della Fondazione (Cristo de la Fundación) è opera di Andrés de Ocampo (1622). Nuestra Señora de los Ángeles è un'immagine anonima (XVII secolo).
MUSICA: Cappella musicale Ars Sacra e Coro di Voci "De Profundis" nel Crocifisso. Dietro il carro del baldacchino la Filarmonica de Las Nieves de Olivares.
CAPISQUADRA (CAPATACES): Antonio Hierro per il Cristo e i Hermanos Gallego per il baldacchino.
NOVITÀ (ESTRENOS): Marcia "Saeta a Jesús de la Fundación" del compositore Hugo Dorado.
LUOGHI CONSIGLIATI: Cappella San José all'andata e dalla Casa di Pilato-San Esteban fino all'ingresso nel suo Tempio.
Reale Chiesa di Sant'Antonio Abate Confratelli: 4000 | Nazareni: 1100 | Tempo di passaggio: 40 minuti | DUE CARRI (PASOS)
STORIA: Esistono riferimenti alla sua esistenza nel 1340 presso la Parrocchia di Omnium Sanctorum. Le sue prime regole risalgono al 1564. Nel 1572 si trasferì al Convento di Sant'Antonio Abate dove costruì una propria Cappella.
TUNICA: Nera di ruán (tessuto di cotone cerato) con alti cappucci (capirotes) e cintura larga di sparto.
ICONOGRAFIA: Nel primo carro viene rappresentato il momento in cui Cristo abbraccia la Croce. Nel secondo, la Dolorosa con San Giovanni sotto il baldacchino (palio). Nuestro Padre Jesús Nazareno è un'opera attribuita a Francisco de Ocampo (1609). María Santísima de la Concepción è stata eseguita da Sebastián Santos (1954), mentre San Giovanni Evangelista è stato realizzato da Cristóbal Ramos (1752).
MUSICA: Cappelle musicali in entrambi i carri.
CAPISQUADRA (CAPATACES): Fernando Fernández Goncer come caposquadra generale, aiutato dai suoi assistenti.
NOVITÀ (ESTRENOS): Non presenta novità significative.
LUOGHI CONSIGLIATI: L'uscita dal suo Tempio e via Francos fino a via Cuna inclusa.
Basilica di Gesù del Gran Potere Confratelli: 13000 | Nazareni: 2250 | Tempo di passaggio: 75 minuti | DUE CARRI (PASOS)
STORIA: La prima data della sua esistenza la troviamo nel 1431 presso il Convento di San Benito de Calatrava. Ha avuto sede in vari templi fino ad arrivare alla Parrocchia di San Lorenzo nel 1703. Da quest'ultima si è trasferita nell'attuale Basilica nel 1965.
TUNICA: Nera con strascico (de cola) con cintura larga di sparto.
ICONOGRAFIA: Nel primo carro, Gesù con la croce in spalla. Nel secondo, la Dolorosa con San Giovanni sotto il baldacchino (palio). Nuestro Padre Jesús del Gran Poder è opera di Juan de Mesa y Velasco (1620). María Santísima del Mayor Dolor y Traspaso è di autore anonimo (XVIII secolo), mentre l'immagine di San Giovanni Evangelista è stata scolpita da Juan de Mesa (1620).
MUSICA: Non accompagna musica in nessuno dei carri.
CAPISQUADRA (CAPATACES): Manuel e Carlos Villanueva.
NOVITÀ (ESTRENOS): Non presenta novità significative.
LUOGHI CONSIGLIATI: L'uscita, Postigo, via Adriano, Plaza del Museo e da via Cardenal Spínola fino alla Basilica per l'ingresso.
Basilica di Santa Maria della Speranza Macarena Confratelli: 17200 | Nazareni: 3700 | Tempo di passaggio: 95 minuti | DUE CARRI (PASOS)
STORIA: Fondata nel 1595 da ortolani nel Convento di San Basilio. Nel 1670 si trasferisce a San Gil e successivamente nella sua Basilica nel 1949.
TUNICA: Con mantello e sottana bianca, con maschera (antifaz) di velluto viola per il Signore e con maschera di velluto verde per la Vergine.
ICONOGRAFIA: Nel primo carro viene rappresentato il momento in cui viene letta la sentenza a Gesù mentre Ponzio Pilato si lava le mani. Nel secondo, la Dolorosa sotto il baldacchino (palio). Nuestro Padre Jesús de la Sentencia è stato realizzato da Felipe Morales (1654). Luis Álvarez Duarte ha realizzato un romano (1978), il resto del "mistero" è stato eseguito da Castillo Lastrucci (1929). La Virgen de la Esperanza è di autore anonimo (XVII secolo).
MUSICA: Banda giovanile della Centuria nella Croce di Guida, Centuria Macarena nel "mistero" e El Carmen de Salteras nel baldacchino.
CAPISQUADRA (CAPATACES): José María Rojas Marcos come caposquadra generale con Ernesto Sanguino e Manuel Guerrero nel "mistero", e nel baldacchino Elio e Iñigo León.
NOVITÀ (ESTRENOS): Restauro delle aste (varas) di presidenza a cura di Jesús Domínguez.
LUOGHI CONSIGLIATI: L'uscita, Cuestas del Bacalao e Rosario, Santa Ángela, San Juan de la Palma, Cappella di Montesión e da via Parras fino all'ingresso nella Basilica.